La Staiare è un vecchio ballo austroungarico. Significa “buttala in festa”, col senso di “buttare in vacca” una situazione che avrebbe richiesto impegno o compostezza. Spesso usato come: Butinle in Staiare!
“Ti mancherebbe solo quello”. Usato come in italiano per indicare che una situazione è già sufficientemente negativa.
Letteralmente: “aggiungi un po' di condimento”.
“Devi insegnare al culo a cagare?”. Significa non insegnare qualcosa a chi la sa già meglio di te.
“Meglio uno andato che cento mandati”.
“Vedi di vedere”. Espressione vagamente minacciosa per invitare ad agire con attenzione e cautela.
Espressione augurale negativa: “che ti colpisca un fulmine!”.
“Ci vuole il c***o, non i capelli”. Per indicare che contano le cose importanti, non quelle superficiali.
Imperativo singolare del verbo osare: “Osa”.
“Meno male”.
Persona goffa e tonta, un babbeo.
“Non muovere puzze”. Non svegliare il can che dorme, non seminare zizzania.
Usato quando qualcuno mette in dubbio una tua affermazione. Espressione ripetibile all'infinito.
“Adesso, immediatamente o subito?”. Ironico invito a mettersi subito all'opera.
Usato per esprimere incredulità o contrarietà verso qualcosa di esagerato o inaccettabile.
Esortazione: “Su! Dai! Coraggio!”.
“Posso credere”. Usato ironicamente per esprimere scetticismo.
“Tua zia”. Usato per liquidare negativamente una richiesta.
“Lascia bollire”: lascia stare, non intervenire.
“Impiccati”. Espressione diretta e poco diplomatica.
“Peggio la gola del prurito”.
Risposta affermativa a una richiesta di conferma incredula.
“Godi!”. Imperativo singolare.
“Lo so io?”. Significa: non lo so.
“Non vuoi?”. Usato per dire “vuoi che non sia così?”.
“Non lo so?”. Nel senso di “vuoi che non lo sappia?”.
Sbrigati, spicciati, muoviti.
Sbrigati, spicciati, muoviti.
“Un pochino di ingegno”.